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SAN GIUSEPPE A CASCANO – OPERA REALIZZATA E DONATA DAL MAESTRO ANTONELLO FILOSA, “LA MERIDIANA” FORMIA

Opera realizzata e donata dal Maestro Antonello Filosa di Formia, titolare del Laboratorio di Ceramiche Artistiche “La Meridiana” di Formia, Via Sparanise loc. S. Croce nei pressi del Centro Comm. Itaca. (clicca qui per info e contatti “La Meridiana”).

L’opera viene realizzata interpretando lo spirito e il fermento che la popolazione di Cascano vive nel periodo che conduce al 18 e al 19 Marzo. Prende il nome di “Cascano, la Cittadella di San Giuseppe“, così come venne definita dall’amato Vescovo di Sessa Aurunca Mons. Nogaro.

Il culto di San Giuseppe a  Cascano.

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Il protettore storico di Cascano è Sant’Erasmo, insieme alla Madonna di Costantinopoli (sotto il titolo di Ogni Bene). A questo culto antico nel corso della storia si è affiancato quello sentitissimo per San Giuseppe con i suoi antichissimi riti, ed in special modo quello del fuoco (fuocaracci, luminarie). Altri elementi legati alla tradizione di San Giuseppe a Cascano sono  il  vino, i pani (cuccetelle), i lupini e la menestella, una mistura di ceci, fagioli e olio che vengono cotti a fuoco lento in grossi orci di terracotta e che verrà distribuita la mattina del 19 marzo. Questi rituali vengono vissuti perlopiù alla vigilia della festa (18 marzo), anche se va evidenziato che la distribuzione delle cuccetelle avviene sia durante il novenario che in altri periodi dell’anno. Il rituale religioso, invece, si concentra nella assidua presenza alle novene sia dei cascanesi sia di altre persone provenienti  dalle città e dai paesi limitrofi e che si conclude il 19 di marzo con la processione per le vie (vecchie e nuove) del  paese della statua del santo con la sua lunga fila di portatori di ceri, vale a dire di persone che hanno chiesto a San Giuseppe una “grazia” (intercessione, ausilio), da esaudirsi oppure già esaudita. L’unicità della festa di San Giuseppe a Cascano non risiede solo nei suoi riti sia laici che religiosi, ma anche nel fatto che è una delle poche tradizioni in cui si condivide qualcosa insieme agli altri, anche con quelli che non sono di Cascano. E’ una festa propiziatoria e di ringraziamento legata in modo indissolubile al mondo contadino e che riconosce nell’intercessione e nella protezione di San Giuseppe il legame tra la terra e il cielo, tra le cose terrene e il sacro. Le Parrocchie di Cascano e Gusti, che un tempo costituivano due entità separate, sul declinare del Novecento sono state accorpate in una sola parrocchia dedicata a San Giuseppe.

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